Alternative TikTok? Sì, grazie.

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Reazioni al ban di Trump negli States: si va a caccia di possibili alternative a Tik Tok

 

Manie di persecuzione o pericolo concreto? Il confine spesso è sottile e soprattutto quando si tratta dell’eterna guerra tecnologica tra America e Cina, tra Trump e i colossi orientali, questo discrimine assume contorni così sfumati, così poco chiari da non essere più percettibile.

 

Prima è stato il turno di Huawei e, visto che non è possibile impedire di commercializzare i dispositivi della casa di Shenzhen sul territorio americano, si è scelta la via strategica vietando, di fatto, al gigante cinese di poter continuare a utilizzare i servizi Google e il sistema operativo Android (anch’esso interamente di proprietà di Menlo Park) sugli smartphone Huawei.

 

 

Ora che, però, le tinte sul destino di Huawei in America sembrano tingersi di colori meno foschi, (il ban sembra essere stato in parte allentato, consentendo una qualche forma di collaborazione alle aziende americane con il colosso cinese) ecco che arriva un altro nemico da combattere a colpi di divieti. La bestia nera è Tik Tok, il social cinese per fare brevi video divertenti pieni di effetti che tanto amano i giovanissimi, rea, secondo Trump e i suoi, di fare spionaggio contro i paesi occidentali.

 

 

TikTok è colpevole di essere capace di acquisire automaticamente vaste quantità di informazioni dai suoi utenti, incluse le informazioni su internet e di altre attività di rete, come i dati di localizzazione e le cronologie di navigazione e di ricerca. Le parole di Trump a questo proposito sono state lapidarie: “Questa raccolta di dati consente al Partito Comunista Cinese di accedere alle informazioni personali e proprietarie degli americani, permettendo potenzialmente alla Cina di rintracciare le posizioni dei dipendenti e appaltatori federali, creare dossier di informazioni personali per ricatti e condurre spionaggio aziendale“.

 

 

Dunque, Ban emesso e probabilmente operativo da metà settembre. Nel frattempo giovani e  giovanissimi corrono alla ricerca di valide alternative a TikTok. Vediamole.

 

 

 

Alternative tiktok: qualche suggerimento
Alternative tiktok: qualche suggerimento

 

 

Che cos’è Tik Tok

 

Per chi ancora non lo sapesse o, casi rari, non avesse ancora provato a utilizzare il social cinese, ecco un piccolo ripasso. Tik Tok è un social network che permette agli utenti di condividere clip da un minimo di 15 a un massimo di 60 secondi arricchiti di musica, effetti sonori e filtri. I mini-video per diventare di tendenza sul social devono rispondere a un solo criterio, quello della spontaneità, meglio se comica.

 

 

Nata nel 2017 ad opera della società cinese Bytedance, TikTok è stata da subito un successo planetario. Per saperne di più dai un’occhiata a questo nostro articolo dove già si respira aria di ban: Tik Tok: l’app del momento a rischio ban in USA.

 

 

Alternative TikTok: scopriamole

 

Fortunatamente per gli amanti dei video social in stile TikTok ma sfortunatamente per lei, che vede proliferare potenziale concorrenti, di alternative alla app cinese ne stanno spuntando molte, complice la ritrosia dell’America, un possibile bacino di utenti sterminato, verso tutto ciò che arriva dalla potenza orientale. Oggi ne vediamo quattro: due già disponibili sugli store online e due ancora in versione beta. Pronti? Via!

 

Triller: tra le tante app sviluppate sembra la più papabile nel poter togliere lo scettro a Tik Tok. Triller, infatti, vanta già ben 250 milioni di download ed è disponibile sia per sistema operativo Android che per iOS. Con Triller si può scegliere la canzone, girare un video e inserire qualunque filtro o modifica si voglia per rendere il girato ancora più accattivante. Vi ricorda qualcuno?

 

Reels: è la soluzione lanciata non molti giorni fa da Facebook all’interno del suo celeberrimo social fotografico Instagram. Potendo contare su una platea di utenti già molto ampia, il successo di donwload targati Reels potrebbe non essere molto lontano.

 

Byte: un’app ancora in fase embrionale che ancora non è stata rilasciata nella sua versione definitiva ma che sembra avere già degli ammiratori soprattuto tra coloro che sono particolarmente sensibile al fascino della musica e dell’arte.

 

Clash: è un’app che al momento è ancora in versione beta ed è frutto dell’ingegno del già ideatore di Vine. L’obiettivo di Clash è quello di far guadagnare i creatori di contenuti con i propri video.

 

 

Le alternative a Tik Tok sapranno essere all’altezza dell’originale?

 

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